Sei dritte per iniziare a correre

Sei fra quelli che in occasioni speciali si fissa degli obiettivi, i famosi buoni propositi? Sai cosa intendo, qualcosa del tipo “adesso mi prendo del tempo solo per me, inizio a fare sport e mi rimetto in forma.” Poi passano i Natali, i compleanni e i Capodanni e con loro anche il tempo. E non si sa bene come mai, ma c’è sempre una scusa per rirmandare alla prossima ricorrenza.

Non temere, sei in buona compagnia. É successo anche a me. Ci è voluto molto tempo, poi un giorno è scattato qualcosa e (miracolo) sono riuscita finalmente a dare il LA al mio desiderio: iniziare a correre. Lo ammetto non è stato facile all’inizio, anche perché i vent’anni sono un ricordo lontano e il fisico non è certo agile e scattante come quello di una ragazzina. Eppure se ce l’ho fatta io, perché non dovrebbe riuscire anche a te?
Vuoi entrare nel meraviglioso mondo della corsa senza gettare la spugna al primo tentativo? Ecco i miei consigli da profana. Provare per credere.

1. Il tuo primo nemico? Sei tu.
Puoi essere il tuo più grande motivatore o il più grande detrattore. Dai, ma li vedi quelli che corrono? Mentre cammini o vai al lavoro guardati intorno e osserva bene. Vedrai veramente di tutto. Ricorda che per correre non contano tanto l’età, la prestanza fisica o la bellezza bensì la volontà: di provarci, di riuscirci, di non cedere alla pigrizia. Parti con la convinzione di farcela e sarai a metà dell’opera.

2. Trova il tuo motivatore interiore.
La corsa si sa è un toccasana, per il corpo ma soprattutto per la psiche. Aiuta a scaricare tensioni, a liberare la mente, a sentirsi ”a posto”. Molto spesso il miglior carburante viene proprio dalle tensioni accumulate durante il giorno. Usa le seccature e le arrabbiature per darti la carica. Partirai con una buona motivazine e, un passo dopo l’altro, tutto diventerà più leggero al punto che il nervosismo si dissolverà e riuscirai a vedere le cose con maggior obiettività. Senza togliere che avrai fatto anche dello sport

3. L’abito non farà il monaco,ma il runner si
Dimentica le tute anni ’80 in acetato e tutto ciò che hai nell’armadio da anni. Scegli con cura l’abbigliamento, che deve essere tecnico e di nuova generazione. Più che guardare alla marca o ai colori, pensa alla praticità d’uso: le cuciture non devono irritare, il materiale dev’essere traspirante e funzionare al meglio a seconda delle stagioni. Occhio soprattutto alle scarpe, che devono dare stabilità e sostegno a schiena e legamenti. Sceglile con molta cura affidandoti a persone esperte, che sanno valutare come appoggi i piedi e che tipo di corridore sei.

4. Meglio piano che sul divano
Dimentica i tempi. Non pensare al passo, ma ascolta il tuo corpo senza chiedere troppo. Evita di metterti in competizione con gli amici che partecipano a gare o corse competitive. Il tuo primo obiettivo non è vincere le Olimpiadi, ma fare della sana attività sportiva, possibilmente senza farti male. Parti piano e alterna la corsa alla camminata. Inizia con tempi molto brevi: un minuto di corsa, uno di camminata. Poi pian piano allunga. In poco tempo e senza quasi accorgertene otterrai i risultati sperati e riuscirai a correre per lunghi tratti.

5. Chi molla è perduto
La vita è piena di imprevisti e di impegni. Non sai quante volte ho dovuto far saltare una corsa per una trasferta di lavoro, una riunione dell’ultimo minuto o un colloquio con le insegnanti. Bastano due settimane di stop per ripartire da zero, soprattutto all’inizio. Il mio consiglio è: non arrenderti, non mollare. Nonostante tutto e tutti. E soprattutto non farti scoraggiare dalle ripartenze. Riprendi il ritmo con calma, tanto ormai sai come funziona

6. Two is meglio che one
Darsi degli obiettivi da soli non è affatto semplice e richiede una grande forza di volontà. Trovarsi un compagno di corsa (possibilmente uno che non si dimentichi di te e ti lasci indietro) aiuta a sopportare la fatica e a non cedere al richiamo del divano. Meglio ancora se trovi un gruppo, come noi Angels in Run. Non mancherà la buona compagnia e correre in gruppo rende l’attività molto più leggera. In men che non si dica, fra una chiacchiera e una risata, avrai fatto un percorso più o meno lungo senza neanche accorgerti del fiatone.

Ti ho convinto a voltare le spalle alle scuse? Allora condividi questo post con i tuoi amici e convinci anche loro!

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